Bologna, Italia, 2018

“Slab”: tipo di onda molto potente che si genera dalle acque profonde del mare e si rompe in acque basse. L’installazione temporanea SLAB realizzata in Piazza Scaravilli nasce nell’ambito del Progetto Rock, un progetto europeo triennale (maggio 2017 – aprile 2010) promosso dal Comune di Bologna e dall’Università di Bologna, per contribuire alla rigenerazione della zona universitaria (Zona-U) attraverso la conoscenza, la partecipazione e la trasformazione degli spazi: una ricerca-azione incentrata sull’area Zamboni assunta come un distretto culturale, creativo e sostenibile. L’obiettivo è rendere l’area un laboratorio permanente in cui sperimentare azioni diffuse e costanti volte al miglioramento delle qualità del luogo. SLAB è una di queste. La forma sinuosa genera momenti differenti: ora quinta teatrale, ora seduta e portale che accompagna verso il resto della piazza. É stato co-progettato e realizzato dagli studenti sotto la guida di Paolo Robazza, architetto di Beyond Architecture Group, con l’obiettivo di offrire loro gli strumenti per conoscere e rielaborare una visione utopica del contesto sociale ed urbano in cui vivono. La struttura effimera rappresenta l’ultima fase del progetto Utopia e ha ospitato parte della rassegna di performance che animano l’estate nei luoghi principali della zona universitaria.

Team progetto: Paolo Robazza, studenti Unibo
Tipo di intervento: installazione temporanea
Dimensioni: 25 mq
Realizzazione: completato
Partecipanti: Caterina Rogani, Eleonora Savini, Martina Dellapasqua, Bianca Baccarini, Eleonora Fantini, Beatrice Enti, Matteo Gambini, Karilene Rochink, Daniela Mastronardi, Giorgio Dall’Osso, Giovanni Morelli, Federico Zaganelli